L'evoluzione del developer nell'era dell'intelligenza artificiale
L’era del programmatore che si limita a scrivere codice è finita. Lo dico da programmatore.
Il codice è una liability
Parto da due figure che stimo molto, DHH e Antirez, e dal concetto di “pride”: l’orgoglio per il codice ben scritto. Lo capisco, l’ho provato anche io.
Ma il codice non è il prodotto. Il codice è uno strumento, e più ne hai più ne devi mantenere. Quello che conta è la soluzione, l’architettura, la capacità di risolvere problemi reali.
Guardare le cose dall’alto
Con l’AI la differenza non la fa chi scrive righe a memoria, ma chi sa guardare il sistema dall’alto:
- spostare l’orgoglio dal codice all’architettura
- capire i veri KPI dell’azienda e il business
- usare i nuovi strumenti, ad esempio fare A/B testing di intere stack tecnologiche (Rails contro Rust, per dire) per ottimizzare performance e costi
Cose che fino a poco tempo fa erano impensabili, perché riscrivere un sistema costava troppo.
Uscire dalla grotta
Il messaggio, alla fine, è semplice: noi sviluppatori dobbiamo uscire dalla nostra grotta e parlare con il business.
Voi come state vivendo questa transizione? Raccontatemelo sotto il video.