Un braccialetto che ascolta tutto: io lo vorrei, ma solo in locale

1 min di lettura #Youtube #Ai #Privacy #Local First #Homeautomation

Un braccialetto che ascolta quello che dico, trascrive e mi prepara un riassunto. Lo vorrei? Sì. Ma a una condizione.

L’utilità

L’utilità la vedo. Dico che devo fare una cosa domani e lui mi propone di metterla in calendario. Già oggi uso i riassunti automatici delle riunioni su Meet, e dispositivi come Omi vanno in questa direzione. Poi ci sono gli occhiali e tutti gli altri gadget in arrivo.

Il campanello d’allarme

Mandare tutto l’audio sui server di qualcun altro però mi fa accendere un bel campanello d’allarme. Un sistema così lo vorrei, ma lo farei girare solo in locale, trascrivendo sul mio server.

Collegato alla domotica di casa, in locale, potrebbe diventare davvero utile: promemoria, contesto, un assistente che diventa proattivo perché sa cosa sta succedendo.

Il discorso scomodo

Da qui parto per un discorso più scomodo. Penso che questi dispositivi si diffonderanno, e che dovremo ripensare anche la privacy. La mia idea è usare le informazioni per aiutarci, senza trasformarle in armi contro le persone. Senza giudizio.

Utopista? Sì, me lo dicono. È il solito vaso di Pandora, tra paura ed entusiasmo.

Voi lo indossereste? Rispondetemi sotto il video.