Cybersecurity: impianti che si fermano e danni nel mondo fisico
Davanti a una torre medicea, che di difesa se ne intende, mi sono messo a ragionare di guerra informatica. Da appassionato, non da esperto.
Impianti compromessi
Parto da una notizia che ho sentito raccontare: impianti frigoriferi compromessi. Non dati rubati, ma macchine che si fermano e danni nel mondo fisico.
Il problema è che spesso la sicurezza è fragile. Password di default, accessi aperti, la classica chiave sotto lo zerbino. E quando parliamo di infrastrutture, il rischio diventa serio.
L’AI cambia attacco e difesa
L’intelligenza artificiale porta opportunità per chi difende, ma anche interrogativi: gli stessi strumenti sono a disposizione di chi attacca.
Risiko
Il paragone che mi è venuto in mente è con Risiko. Nel gioco la difesa ha un vantaggio: vince i pareggi. Nella cybersecurity è il contrario: chi difende deve proteggere tutte le superfici d’attacco, a chi attacca basta trovarne una.
Per questo serve progettare le reti come le mura di un castello, con più livelli di protezione.
Sono ipotesi personali, aperte al confronto. Se lavorate nella sicurezza, ditemi nei commenti del video dove sono d’accordo con voi e dove mi correggereste.